Può una “fake news” scatenare una guerra?

Il 5 febbraio 2003, il Segretario di Stato USA Colin Powell, davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, agitò raggiante una provetta contenente antrace.

Lo scoppio della seconda guerra del Golfo

DoD photo by Lance Cpl. Brian L. Wickliffe, U.S. Marine Corps.

Powell denunciò, formalmente, l’Iraq come produttore di armi di distruzione di massa e soltanto un mese dopo prese il via la seconda guerra del Golfo.

La capitale irachena, Baghdad, cadde nelle mani americane il 9 aprile 2003, segnando la fine del regime di Saddam Hussein che fu arrestato il 13 dicembre e condannato a morte per impiccagione, eseguita il 30 dicembre 2006.

La fake news di Colin Powell

Quel 5 febbraio 2003, Colin Powell si rese protagonista di una delle più famose “fake news” della storia.
Fu lui stesso, molti anni dopo, a raccontare che quella fu tutta una montatura per accusare il regime di Saddam Hussein e per giustificare un’invasione americana contro il vecchio nemico, lo “Stato canaglia” che era sopravvissuto troppo a lungo.

Il mistero del Nigergate

La celebre scena di Powell al Consiglio di Sicurezza dell’ONU fa da eco a uno dei più misteriosi e intricati scandali della storia contemporanea, quello del “Nigergate“.

Nel 2002 gli Stati Uniti, già da un anno impegnati nella guerra contro l’Afghanistan, accusarono l’Iraq di aver siglato un accordo con il Niger per l’acquisto di 500 tonnellate di uranio al fine di poter realizzare una bomba atomica.

Le accuse furono mosse dopo che la CIA ricevette un documento secretato proveniente dall’ambasciata del Niger di Roma dove venivano riportati i dettagli del presunto accordo tra i due Paesi.

Nigergate: frase delle sedici parole

Mandatory Credit: Photo by J Scott Applewhite/AP/REX/Shutterstock

Il 28 gennaio 2003, una settimana prima del celebre discorso di Powell all’ONU, George W. Bush pronunciò la famosa frase delle sedici parole:

“Il governo britannico ha affermato che Saddam Hussein ha recentemente acquistato quantità significative di uranio dall’Africa.”

Anche in questo caso però le accuse mosse dagli Stati Uniti si rivelarono del tutto false e nel 2005, Bush, arrivò a dire a Silvio Berlusconi che in realtà gli USA non erano mai stati in possesso di alcun dossier dall’Italia sulla questione Niger-Iraq.

Colin Powell è invece deceduto nel 2021 a causa di alcune complicanze dovute all’infezione da Covid-19.

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho 26 anni e sono un docente di scuola secondaria. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma nel 2019. Sono laureato magistrale in Scienze Storiche. Medioevo, età moderna, età contemporanea. Titolo di laurea conseguito all'Università La Sapienza di Roma nel 2021 con votazioni di 110/110. Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di esport, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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