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Durante la sera del 24 dicembre 1492 la Santa Maria, l’ammiraglia delle tre caravelle della storica spedizione di Cristoforo Colombo, si incagliò nei pressi dell’isola di Haiti.

Storia della nascita della fortezza de La Navidad

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L’isola, secondo quanto raccontato dagli indigeni locali, era ricca d’oro e dunque Colombo non aveva perso tempo e aveva fatto rotta verso terra rimanendovi incagliato per un’imprudenza dettata dai festeggiamenti in occasione del Natale.

Il 25 dicembre 1492 Colombo diede ordine ai suoi uomini di fare a pezzi la Santa Maria e di creare con il legno una piccola fortezza che fu battezzata con il nome di “La Navidad” in onore del giorno della Natività.

Il ritorno di Colombo in Spagna e le frizioni con Martin Pinzon

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Colombo qualche giorno dopo, precisamente il 4 gennaio 1493, riprese il mare, lasciando un nutrito gruppo di soldati a presidiare la fortezza di La Navidad fino al suo ritorno.

Colombo infatti avrebbe dovuto fare rapporto alla corona di Spagna e dunque aveva necessità di ripartire al più presto verso l’Europa.

Il 6 gennaio 1493 la Nina e la Pinta salparono da Haiti verso la Spagna nonostante alcune frizioni tra Colombo e l’ammiraglio Martin Pinzon che aveva osato nelle settimane precedenti avventurarsi per mare alla ricerca d’oro senza aspettare Colombo.

La distruzione de La Navidad da parte degli indigeni caribi

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Colombo ritornò dunque nelle Americhe solo il 27 novembre 1493 pensando di ritrovare la fortezza di La Navidad ancora intatta.

Il navigatore genovese, tuttavia, arrivato a Haiti si trovò di fronte a un massacro.

La Navidad era stata interamente distrutta e i suoi soldati uccisi dagli indigeni caribi che avevano assaltato la fortezza radendola al suolo per vendetta.

Colombo allora decise di abbandonare per sempre l’idea di possedere una fortezza in quel luogo e decise di fondarne un’altra nell’attuale Repubblica Dominicana considerata molto più sicura.

La scoperta archeologica dei resti de La Navidad

Le rovine di La Navidad furono scoperte solo nel 1977 da William Hodges, archeologo, che sulla base di alcune indicazioni orali fornitegli da un agricoltore haitiano riuscì a rinvenire dei manufatti relativi alla fortezza spagnola.

Una scoperta, quella di Hodges, tra le più importanti del mondo a livello archeologico moderno.

Bibliografia e fonti

  • Frances Maclean, The Lost Fort of Columbus, su smithsonianmag.comSmithsonian Magazine, gennaio 2008 
  • Cristoforo Colombo, Diario de Colón; libro de la primera navegación y descubrimiento de las Indias, Madrid, 1962, ISBN.

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho venticinque anni e sono uno studente universitario. Frequento il corso di laurea in Scienze Storiche dell’età moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma a 22 anni nel 2019 Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di videogiochi, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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