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Prima di narrare i fatti che portarono alla morte di oltre 350 persone all’interno della Galleria delle Grazie a Genova, presso Porta Soprana, è importante raccontare l’antefatto che portò alla costruzione della galleria tra il 1910 e il 1922.

Storia della Galleria delle Grazie di Genova

La tragedia della Galleria delle Grazie: 354 vittime Zeneixi

L’idea degli ingegneri fu quella di voler collegare agevolmente il porto di Genova con le principali stazioni ferroviarie di Piazza Principe e di Genova Brignole, le gallerie furono due, note come “delle Grazie o di Carignano” che potevano essere però raggiunte solo dopo una ripida scalinata composta da oltre 150 gradini.

Durante la seconda guerra mondiale i tunnel delle gallerie furono utilizzati dal governo del Regno come rifugio antiaereo per la popolazione in occasione dei bombardamenti che colpirono la città a partire dal febbraio del 1940, quando la marina britannica colpì duramente il porto di Genova.

Il bombardamento di Genova del 22 ottobre 1942

Bombardamento 22 ottobre 1942 - MuseoTorino

I fatti che precedettero la tragedia della Galleria delle Grazie partono dunque dal 22 ottobre 1942, giorno in cui la città di Genova venne colpita da un violentissimo attacco aereo alleato.

Oreste Canesi, alpino e testimone oculare del bombardamento dell’ottobre del ’42 ebbe modo di raccontare i fatti che avvennero quel giorno a Genova:

Il 22 Ottobre 1942 un grosso bombardamento aereo ha colpito un’ala del Rimedio, la chiesa
di Piazza Alimonda, incendiandola solamente. Le bombe esplose sulla ferrovia e le case di
via Caffa e via Tolemaide hanno provocato tanti danni. Il negozio dei miei nonni è stato
danneggiato. Loro, non avendo potuto scappare in tempo, erano dentro la negozio, ma per
fortuna sono rimasti illesi.

Sulla città Genovese caddero 179 tonnellate di bombe che colpirono oltre 30 ettari di terreno edificato, distrussero il porto, i cantieri navali, le ferrovie e i quartieri orientali della città.

Per la prima volta una città italiana dovette subire un bombardamento aereo a tappeto da parte delle forze alleate che utilizzarono anche degli spezzoni incendiari che provocarono incendi di dimensioni mai viste, domati a fatica solamente il giorno successivo.

23 ottobre 1942: La tragedia della Galleria delle Grazie

Accadde oggi 22 ottobre - 1942: Genova ferita conta le sue vittime |  Teleborsa.it

La mattina del 23 ottobre 1942 il Re Vittorio Emanuele III si precipitò in città per dare supporto alla popolazione colpita duramente dai bombardamenti così come la Regina Elena che si recò negli ospedali cittadini per dare supporto morale ai feriti.

Furono momenti drammatici che segnarono per sempre la città di Genova e ne aprirono una profonda ferita.

La sera del 23 ottobre 1942 si consumò dunque la tragedia della Galleria delle Grazie che fu provocata dal riecheggiare dall’allarme provocato da un nuovo attacco aereo alleato che indusse la popolazione a correre in massa verso i rifugi.

Così racconta Oreste Canesi quei drammatici momenti:

Impauriti dal bombardamento del giorno precedente, il 23 Ottobre 1942 gli abitanti di Porta
Soprana, Piazza De Ferrari, Ravecca e Piazza Sarzano si sono precipitati nella Galleria
delle Grazie, che da De Ferrari portava in porto, costituita all’ingresso da una ripida scalinata
di 150 gradini. Per la pressione della folla, i primi entrati sono stati sommersi e sono rimasti
schiacciati da quelli che seguivano. Sono morte circa 350 persone, qualcuno dice 500.
L’allarme, tra l’altro, era infondato.

Il bilancio ufficiale segnerà 354 vittime, tutte morte schiacciate dalla folla che premette per raggiungere il rifugio.

La Regia Aeronautica non ebbe modo di alzarsi in volo e a salvare la città da un nuovo bombardamento aereo fu il maltempo che disperse l’aviazione alleata che rinunciò all’attacco.

Tragedia della Galleria delle Grazie, alcuni sopravvissuti e commemorazioni

Tragedia della galleria delle Grazie - Wikipedia

Tra le persone che riuscirono a salvarsi ci furono, tra le altre, la madre del Cardinale Angelo Bagnasco che scampò alla morte rifugiandosi nel vicino cinema Grattacielo e l’ex lottatore olimpionico Girolamo Quaglia che fu salvato dal soprabito che premendo sul torace gli permise di avere salva la vita evitando che il peso della folla potesse comprometterne la respirazione.

I corpi delle vittime vennero, nei giorni successivi, estratti dal rifugio e posizionati ordinatamente presso la Banca d’Italia affinchè potesse essere svolta una commemorazione funebre.

Oggi una parte della Galleria delle Grazie è utilizzata dalla metropolitana di Genova e sono state affisse dal Comune alcune targhe commemorative molto importanti a imperitura memoria.

Bibliografia e fonti

  1. La galleria delle Grazie (PDF), su ferrovieinrete.comURL consultato il 23 settembre 2019.
  2. I segreti dei vicoli di Genova: la galleria delle Grazie, su isegretideivicolidigenova.comURL consultato il 23 settembre 2019.
  3. 1942, il tragico massacro della Galleria delle Grazie, su genovaquotidiana.com, 17 novembre 2015. URL consultato il 23 settembre 2019.
  4. Strage delle Grazie, Genova non dimentica, su ilsecoloxix.it, 23 ottobre 2012. URL consultato il 23 settembre 2019.
  5. Commemorazione caduti nella galleria delle Grazie [collegamento interrotto], su sandonato.org, 14 ottobre 2011. URL consultato il 23 settembre 2019.
  6. Bagnasco: mia madre, scampata alla strage della Galleria delle Grazie, mi offrì a Dio, su avvenire.it, 23 ottobre 2012. URL consultato il 23 settembre 2019.
  7. 78° anniversario della tragedia della Galleria delle Grazie: S. Messa a San Donato, su ilcittadino.ge.itURL consultato il 16 giugno 2021.

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho venticinque anni e sono uno studente universitario. Frequento il corso di laurea in Scienze Storiche dell’età moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma a 22 anni nel 2019 Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di videogiochi, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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