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Il Giappone nel corso della sua storia ha ospitato due Giochi Olimpici.

La prima Olimpiade di Tokyo fu organizzata nel 1964 e la seconda, cinquantasette anni più tardi, nel 2021.

Olimpiadi di Tokyo 1940, la prima Olimpiade cancellata della storia

Tokyo 1940: la storia dell'Olimpiade mai disputata - La Gazzetta dello Sport

Non tutti sanno però che il Giappone si aggiudicò anche le Olimpiadi del 1940 che però non furono mai disputate e vennero cancellate per via dello scoppio della seconda guerra mondiale.

Le Olimpiadi vennero assegnate dal Comitato Olimpico Internazionale al Giappone il 31 luglio 1936, tuttavia con lo scoppio della seconda guerra Sino-giapponese nel 1937, il CIO decise di assegnarli alla Finlandia, per poi tornare sui propri passi nel 1938 riassegnando al Giappone l’organizzazione dei Giochi.

Le Olimpiadi di Tokyo si sarebbero dovute svolgere dal 20 luglio al 4 agosto 1940, per un costo complessivo di circa 20,1 milioni di yen e avrebbero dovuto includere anche sport innovativi tra i quali il volo a vela.

Olimpiadi di Tokyo 1964, una manifestazione sportiva spettacolare

La cancellazione dell’Olimpiade per via dello scoppio della seconda guerra mondiale costrinse il Giappone a rinunciare al sogno olimpico che diventò di nuovo concreto solo nel 1959.

A Monaco di Baviera il 55° Congresso del CIO scelse infatti con 34 voti favorevoli il Giappone e la sua capitale Tokyo per ospitare i Giochi Olimpici della XVIII Olimpiade che si sarebbero dovuti svolgere nel 1964.

Per la prima volta nella storia dunque il Comitato Olimpico Internazionale scelse un Paese asiatico per l’organizzazione delle Olimpiadi.

Il Giappone arrivò a investire una cifra pari, oggi, a 620 milioni di euro per costruire nuovi impianti sportivi, infrastrutture e potenziare la mobilità e la ricettività in vista dell’inizio delle Olimpiadi.

I Giochi Olimpici presero il via il 10 ottobre 1964 con una cerimonia di apertura spettacolare.

All’accensione del braciere olimpico si alzarono in volo diecimila palloncini al ritmo del suono causato da diecimila tamburi, il tutto condito da un odore di crisantemo, fiore simbolo del Giappone, e da cinque jet dell’aviazione acrobatica giapponese che formarono in cielo i cinque cerchi olimpici.

L’ultimo tedoforo che ebbe l’onore di accendere il braciere fu un sopravvissuto di Hiroshima, Yoshinori Sakai, nato un’ora dopo lo scoppio della bomba atomica il 6 agosto 1945.

C'era una volta Tokyo 1964. Demolito lo storico stadio | Sky Sport

All’Olimpiade del 1964 che si concluse il 24 ottobre parteciparono 93 nazioni che portarono 5541 atleti.

Il medagliere vide il trionfo degli Stati Uniti con 36 medaglie d’oro sull’Unione Sovietica, al terzo posto arrivò il Giappone che riuscì a conquistare 16 medaglie d’oro.

I Giochi Olimpici di Tokyo 1964 furono inoltre tra i più seguiti, a livello mediatico, della storia per via della presenza di 1200 giornalisti, 600 fotografi e 500 cineradioperatori e venne utilizzato per la prima anche un sistema satellitare, il Syncom III, per la trasmissione della manifestazione.

Olimpiadi di Tokyo 2020, Covid-19 e rinvio al 2021

Olimpiadi di Tokyo: alle 13 di domani la cerimonia di apertura

Nel 2012 il Giappone ha deciso di presentare una nuova candidatura olimpica per ospitare i Giochi della XXXII Olimpiade che si sarebbero dovuti disputare nel 2020.

Il 7 settembre 2013 a Buenos Aires, la 125ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale assegnò in seconda votazione al Giappone e alla sua capitale Tokyo i Giochi Olimpici con 60 voti a favore contro i 36 voti della Turchia.

Per l’organizzazione delle Olimpiadi, il Giappone ha stanziato oltre 400 miliardi di yen, pari a circa 2,7 miliardi di euro, destinati inoltre alla costruzione di nuove infrastrutture e mezzi di trasporto.

La cerimonia di apertura prevista per il 24 luglio 2020 non ebbe però mai luogo per via dello scoppio, nel febbraio dello stesso anno, della pandemia mondiale di Covid-19 che costrinse il Comitato Organizzatore e il Comitato Olimpico Internazionale a intervenire.

Il 30 marzo 2020 venne dunque annunciato il rinvio della manifestazione al 2021 con le nuove date previste dal 23 luglio all’8 agosto 2021.

Thomas Bach, presidente del CIO, arrivò ad affermare tra aprile e maggio 2020 che se le Olimpiadi non si sarebbero svolte nel 2021 sarebbero state cancellate.

Una frase che ha richiamato indiscutibilmente l’evento storico della cancellazione della prima Olimpiade di Tokyo 1940.

Olimpiadi di Tokyo 2020, una sfida organizzativa in piena pandemia

Tokyo 2020: Giappone smentisce accordo interno cancellazione

Il Giappone, compiendo uno sforzo organizzativo enorme, è riuscito a realizzare i Giochi Olimpici in piena pandemia riuscendo a portare a Tokyo le delegazioni di ben 205 Comitati Olimpici.

Tuttavia, a causa del perdurare della situazione pandemia alcuni Paesi coma la Corea del Nord e la Guinea, hanno deciso di rinunciare alla partecipazione all’Olimpiade, mentre la Russia, estromessa il 9 dicembre 2019 dalla WADA, è stata costretta a prendere parte alla manifestazione sotto la sigla ROC, senza poter esporre la propria bandiera.

Al momento i timori di un annullamento dei Giochi Olimpici all’ultimo minuto sembrano essere stati scongiurati dall’ottimo lavoro organizzativo del Giappone che ha provveduto a isolare gli atleti e i (pochi) positivi finora scoperti nel Paese del sol levante.

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo è prevista alle ore 13:00, ora italiana, del 23 luglio 2021.

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho venticinque anni e sono uno studente universitario. Frequento il corso di laurea in Scienze Storiche dell’età moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma a 22 anni nel 2019 Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di videogiochi, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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