Il podcast di History Facts

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Premessa

La difesa della cucina italiana è uno dei pochi argomenti che ci unisce sui social network. E certamente l’agro-alimentare è uno di quei settori nei quali l’eccellenza del nostro paese è riconosciuta al livello internazionale. Nessuno vuole negarlo.

Occorre però capire bene le ragioni del successo e soprattutto occorre maneggiare con cura alcuni concetti come quello relativo alla tradizione.
Non bisogna cioè pensare che il valore della nostra cucina e dei nostri prodotti derivi dal fatto che sono sempre uguali a se stessi.
Insomma, se mangiamo bene non è perché mangiamo esattamente come facevano i nostri antenati.

In questo senso un recente libro del professor Alberto Grandi è illuminante.

Denominazione di origine inventata. Le bugie del marketing sui prodotti tipici italiani

Un nome e tanti significati

Tutti abbiamo sentito parlare della dieta mediterranea. Ma esattamente di cosa si tratta?
La domanda è meno banale di quello che può sembrare, perché, in realtà, sotto lo stesso nome si trovano concetti diversi. Chiediamolo innanzitutto a Wikipedia.

“La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari diffusi in alcuni Paesi del bacino mediterraneo, ispirato alle abitudini alimentari di Spagna, Italia e Grecia negli anni ’60. La dieta venne riconosciuta dall’UNESCO come bene protetto e inserito nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità nel 2010.”

Riassumendo possiamo dire che la dieta Mediterranea è un modello nutrizionale, basato su ciò che veniva mangiato in alcuni paesi del Mediterraneo negli anni ’60.
Ed è infine un patrimonio immateriale dell’umanità, su questa questione ritorneremo più avanti. Per il momento ci basti sapere che per l’agenzia delle Nazioni Unite:

“La Dieta mediterranea coinvolge una serie di abilità, conoscenze, rituali, simboli e tradizioni concernenti le coltivazioni, i raccolti agricoli, la pesca, l’allevamento degli animali, la conservazione, la lavorazione, la cottura e particolarmente la condivisione e il consumo degli alimenti”

Possiamo riconoscere almeno tre aspetti che si intrecciano sotto lo stesso nome:

  • NUTRIZIONALE: uno stile di alimentazione consigliato per i suoi effetti benefici sulla salute.
  • STORICO: un regime alimentare praticato dalle popolazioni del mediterraneo.
  • CULTURALE: una serie di tradizioni legate all’alimentazione.

Occorre dunque tenere presente che uno stesso nome viene utilizzato per definire cose diverse. È importante stare attenti a non confondere i diversi piani.

Uno stile di vita sano

Dal punto di vista nutrizionale si tratta sostanzialmente di un regime che prevede un largo consumo di alimenti di origine vegetale e che porta diversi benefici a chi lo pratica, in particolare per quanto riguarda la prevenzione dei tumori, delle malattie cardiovascolari, e di quelle neurodegenerative.

Ma la “Dieta mediterranea” è anche molto altro.

Il riconoscimento dell’UNESCO

Nel 2010 l’UNESCO ha riconosciuto la Dieta Mediterranea Patrimonio culturale immateriale. La proposta è stata portata avanti da Italia, Grecia, Marocco e Spagna alle quali si sono aggiunte, nel 2013, Cipro, Croazia e Portogallo.
Ma esattamente che cosa è stato riconosciuto? Come abbiamo detto la dieta Mediterranea si ispirerebbe ai modelli alimentari dei paesi mediterranei negli anni ’60. Ma:

“La Dieta Mediterranea è molto più di un semplice elenco di alimenti o una tabella nutrizionale”

Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO

Di cosa si tratta dunque?

“È uno stile di vita che comprende una serie di competenze, conoscenze, rituali, simboli e tradizioni concernenti la coltivazione, la raccolta, la pesca, l’allevamento, la conservazione, la cucina e soprattutto la condivisione e il consumo di cibo. Mangiare insieme è la base dell’identità culturale e della continuità delle comunità nel bacino Mediterraneo, dove i valori dell’ospitalità, del vicinato, del dialogo interculturale e della creatività, si coniugano con il rispetto del territorio e della biodiversità. In questo senso il patrimonio culturale della dieta mediterranea svolge un ruolo vitale nei riti, nei festival, nelle celebrazioni, negli eventi culturali, riunendo persone di tutte le età e classi sociali. Si tratta di una vita comunitaria che valorizza anche l’artigianato e le vocazioni locali, come la produzione di contenitori per la conservazione e il consumo di cibo, le manifatture artistiche di piatti e bicchieri di ceramica e vetro, l’arte del ricamo e della tessitura.”

La Dieta è dunque una sorta di grande contenitore dove sono inseriti una serie di valori, comportamenti e tradizioni tipici di tutto il bacino del Mediterraneo.

Il riconoscimento non è stato esente da critiche. L’Albania, infatti, in sede di discussione, aveva posto dei dubbi, temendo che si potesse trattare di un’operazione commerciale per valorizzare i prodotti alimentari provenienti da una certa parte del mondo.

L’Unesco premia la dieta mediterranea. Anche la pasta è patrimonio dell’Umanità.

In effetti è difficile negare che la Dieta Mediterranea sia anche un brand collettivo, che rappresenta uno di quei valori immateriali che vengono venduti.

Dieta Mediterranea diventa un brand?

Il discorso fatto dall’UNESCO è molto ampio e difficile da giudicare.
Ci sono dentro un’infinità di comportamenti, che riguardano un’ampia area geografica e un lungo lasso di tempo. L’indubbio valore commerciale non aiuta certamente a rendere più chiara la vicenda.
Per motivi di competenza e di spazio non posso rispondere alla domanda sull’esistenza di questo stile di vita. In ogni caso occorre sempre stare attenti alle semplificazioni.

Più alla portata è invece il discorso sull’aspetto che abbiamo tralasciato, ovvero quello storico. Per semplificare: i nostri antenati praticavano questo regime alimentare?
Per farlo è necessaria una seconda puntata, restate sintonizzati su History Facts!

Bibliografia e fonti

Fondazione Veronesi, Dieta Mediterranea, una piramide di salute, 2011

Grandi, Alberto, Denominazione di origine inventata. Le bugie del marketing sui prodotti tipici italiani, Milano, Mondadori, 2018.

Istituto Luce, Inchiesta Alimentare a Rofrano, 1955

Istituto nazionale di Statistica, Sommario di statistiche storiche 1861-1975, Roma, ISTAT, 1976

Marketing10, La Dieta Mediterranea diventa un brand, 2021

Museo vivente della Dieta Mediterranea, Home page

Niola, Marino, Pane, olio e vino: la trinità della vita della Dieta mediterranea, Repubblica, 2019

Repubblica.it, L’UNESCO premia la Dieta Mediterranea. Anche la pasta diventa patrimonio dell’umanità, 2010

Ritals la web-serie, Ritals – S02 – Ep.02 – La cucina, 2017

Teti, Vito, La dieta mediterranea: realtà, mito, invenzione, in «L’Italia e le sue regioni», Roma, Treccani, 2015.

Teti, Vito, Il colore del cibo. Geografia, mito e realtà dell’alimentazione mediterranea, Meltemi, Sesto San Giovanni, 2019.

Treccani channel, Patrimoni dell’UNESCO – La dieta mediterranea, 2018

UNESCO Intangible cultural heritage, Mediterranean diet, 2013

UNESCO Italia, Dieta Mediterranea, 2010

Wikipedia (English), Mediterranean Diet

Wikipedia (Italiano), Dieta Mediterranea

Di Riccardo Bernabei

Riccardo Bernabei è uno storico laureatosi in Scienze Storiche all'Università La Sapienza di Roma. Innamorato della storia e delle sue innumerevoli sfaccettature è autore di numerosi articoli storici su History Facts e non solo!

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