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L’Italia vince la Mitropa Hybrid Cup sia nel torneo assoluto che nel torneo femminile con una prestazione di squadra assolutamente eccezionale.

Prima di analizzare l’ultimo incontro con la Croazia bisogna necessariamente definire però questo risultato raggiunto come l’inizio di una nuova era scacchistica “digitale” in formato “hybrid” per gli scacchi italiani.

L’inizio dell’era Hybrid per gli scacchi italiani

Gli scacchi, complice l’avvento della rivoluzione digitale, stanno cambiando rapidamente e la vittoria della Mitropa Hybrid Cup rappresenta per l’Italia un successo strepitoso e che apre la strada a nuovi inesplorati ed emozionanti percorsi.

Solo in un’altra occasione, cioè nel 2010, gli azzurri erano riusciti a fare doppietta nella Mitropa Cup vincendo sia il torneo assoluto che il torneo femminile.

I complimenti per la vittoria della Mitropa Hybrid Cup vanno fatti agli atleti (Luca Moroni, Pier Luigi Basso, Sabino Brunello, Lorenzo Lodici, Francesco Sonis) e alle atlete (Marina Brunello, Olga Zimina, Elena Sedina, Marianna Raccanello, Angela Flavia Grimaldi) che dalla QLASH House in Villorba hanno saputo regalare al pubblico azzurro delle giornate memorabili.

Questi stessi complimenti vanno poi estesi ai due Commissari Tecnici della nazionale azzurra Loek Van Wely e Fabrizio Bellia che al loro debutto hanno saputo dare sicurezza a giocatori e giocatrici, scegliendo con attenzione e valutando ogni strategia di squadra nel modo più corretto, fornendo gli strumenti per arrivare a raggiungere questo straordinario risultato.

Un risultato sportivo unico che apre la strada a nuovi orizzonti

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Tuttavia è doveroso fare anche i complimenti al neo Presidente della Federazione Scacchistica Italiana Luigi Maggi che ha creduto fin da subito nel progetto degli “e-chess” aprendo la strada a nuove opportunità per gli scacchi e a nuove iniziative sul territorio nazionale.
Un invito raccolto qualche mese fa da Unichess che ha stretto una collaborazione con il Team QLASH e che ha portato la Federazione Scacchistica Italiana a raggiungere a sua volta uno storico accordo con la celebre squadra esportiva fondata da Luca Pagano in occasione della Mitropa Hybrid Cup.

Complimenti anche al Direttore Agonistico Fabrizio Frigeri, più volte intervistato dal grande maestro Roberto Mogranzini nel salottino della QLASH House durante i giorni della Mitropa Hybrid Cup, oltre che all’intera Federazione Scacchistica Italiana e al suo Consiglio Federale, poichè questo risultato deve essere sì visto come un punto di partenza ma è anche motivo di grande orgoglio per tutto il movimento.

L’Italia scacchistica dopo la sofferenza dovuta alla pandemia, dopo il dolore e le tante difficoltà dell’ultimo anno ha deciso di ripartire dalla Mitropa Hybrid Cup, lo ha fatto attraverso i suoi interpreti, i suoi giocatori e le sue giocatrici, attraverso la forza del gruppo rinnovato e attraverso la volontà di dare slancio a un movimento che si sta aprendo a nuovi orizzonti grazie alla rivoluzione digitale.

L’Italia femminile vince la Mitropa Hybrid Cup

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L’Italia femminile grazie alla vittoria maturata per 2,5 a 1,5 con la Francia nella giornata di ieri grazie alle vittorie di Olga Zimina e Tea Gueci è riuscita a vincere la Mitropa Hybrid Cup con un turno di anticipo approfittando del pareggio per 2-2 dell’Ungheria contro la Croazia.

Le azzurre hanno così potuto affrontare quest’oggi la Croazia (vinta comunque per 3-1) con la mente libera e con la consapevolezza di aver raggiunto un risultato ben al di sopra delle aspettative, confermando sì il pronostico iniziale ma facendolo in maniera perentoria, regalando al pubblico e al movimento una vittoria unica e capace di dare slancio e morale.

Il Presidente della Federazione Scacchistica Italiana Luigi Maggi ha dichiarato più volte di voler puntare sulla crescita del movimento femminile e questo risultato ne rappresenta un primo passo di fondamentale importanza.
L’Italia femminile rappresenta un orgoglio per tutto il nostro Paese e il risultato ottenuto fa da eco all’ottimo terzo posto maturato nel 2018 e migliorato sensibilmente quest’anno con questa straordinaria vittoria.

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Le azzurre hanno dunque dominato il torneo femminile della Mitropa Hybrid Cup chiudendo in testa con 17 punti squadra, seguite dall’Ungheria a 14 punti squadra e dalla Germania che ha completato il podio con 13 punti squadra.

L’Italia assoluta vince la Mitropa Hybrid Cup

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Nel torneo assoluto prima dell’inizio dell’ultimo turno l’Italia era riuscita a balzare in testa alla classifica con un punto individuale di vantaggio sulla Repubblica Ceca e un punto e mezzo di vantaggio sulla Slovacchia.

Il match con la Croazia si è subito messo sui binari giusti per gli azzurri con il pareggio in prima scacchiera con i pezzi neri di Luca Moroni maturato contro il forte grande maestro Dragnev (2565) che ha regalato alla squadra un’iniezione di fiducia su tutte le altre scacchiere.
In seconda scacchiera il grande maestro Pier Luigi Basso ha però subito una combinazione di matto ed è stato costretto ad abbandonare, a quel punto Brunello e Lodici hanno deciso di lanciarsi all’attacco nel tentativo di recuperare lo svantaggio e attestare il punteggio almeno sul 2-2.

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Proprio Sabino Brunello si è reso protagonista di un attacco “all’arma bianca” con i pezzi neri contro il maestro internazionale Schwabeneder (2443), subendo però l’iniziativa del giocatore croato che ha mancato anche uno scacco matto in due mosse.
A quel punto però Brunello, approfittando dello zeitnot e della situazione complicata a livello psicologico dell’avversario, è riuscito a ribaltare il fronte di gioco con un brillante sacrificio di donna che ha poi portato rapidamente alla vittoria dell’azzurro.

A completare la rimonta ci ha pensato il “solito” Lorenzo Lodici che ha regolato in quarta scacchiera con i pezzi bianchi il forte maestro fide croato Morgunov (2385) in un bel finale di torri.

L’Italia ha dunque fissato il tabellino addirittura sul 2,5 a 1,5 in proprio favore e complice i risultati della Slovacchia e Repubblica Ceca che hanno completato il podio, ha vinto la Mitropa Hybrid Cup con 14 punti squadra e 22,5 punti individuali.

Un risultato assolutamente strepitoso e che fa da eco alla vittoria della Mitropa Cup del 2018 da parte degli azzurri che hanno saputo dimostrare grande tenacia, riuscendo a gestire situazioni molto delicate con il giusto sangue freddo e la determinazione tipica di una grande squadra e di un gruppo affiatato.

L’Italia assoluta sta dimostrando negli ultimi anni di avere enormi margini di crescita e a livello storico gli azzurri sono ora prossimi a un ricambio generazionale, iniziato già da alcuni anni, e che sta portando a dei risultati davvero impensabili, confermati dalla vittoria in questa Mitropa Hybrid Cup.

Federscacchi e QLASH, un accordo che ha vinto la prova della storia

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Dal punto di vista “streaming” bisogna fare i complimenti al Team QLASH che ha ospitato non solo le squadre durante tutti i giorni di torneo ma ha anche offerto una grande qualità streaming con una regia professionale e con un commento di qualità, migliorato sempre più con il passare dei giorni dopo un po’ di ingessatura iniziale, curato dal grande maestro Alessio Valsecchi e dal grande maestro Danyyl Dvirnyy.
Molto interessante l’idea di introdurre un elemento nuovo come quello del “salottino” per dare spazio alle interviste istituzionali e quelle ai giocatori, molto interessante anche l’idea di far partecipare al commento tecnico gli stessi protagonisti che spesso si sono alternati al “desk” e hanno saputo intrattenere con grande qualità.

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Complimenti dunque alla Federazione Scacchistica Italiana che ha deciso di affidarsi ai QLASH per l’organizzazione della Mitropa Hybrid Cup, un accordo che ha vinto la prova della storia e che ha dimostrato che quel “ponte” tra scacchi ed esport si sta sempre più definendo con chiarezza grazie anche a questi risultati e grazie a queste importanti iniziative.

Probabilmente questa Mitropa Hybrid Cup può essere definita senza ombra di dubbio come la migliore competizione organizzata dalla Federazione Scacchistica Italiana nella sua intera storia, sia dal punto di vista dei risultati sportivi raggiunti ma anche dal punto di vista della produzione artistica, della qualità dello streaming avvalorata addirittura dalla presenza di uno studio televisivo e dai servizi offerti agli atleti e alle atlete durante tutta l’esperienza di torneo.

La Mitropa Hybrid Cup rappresenta dunque solo il primo passo di un futuro radioso per gli scacchi italiani e che passa attraverso le pagine della rivoluzione digitale e che permette al movimento scacchistico italiano di levare l’ancora e partire verso l’ignoto con la consapevolezza però di aver lasciato poco e di poter, attraverso la scoperta del “nuovo mondo“, guadagnare tanto.

Fonti

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho venticinque anni e sono uno studente universitario. Frequento il corso di laurea in Scienze Storiche dell’età moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma a 22 anni nel 2019 Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di videogiochi, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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