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La strategia militare tedesca nei primi anni di guerra si fondava sul cosiddetto piano Schlieffen, dal nome del maresciallo Alfred von Schlieffen che l’aveva elaborato agli inizi del Novecento.
Il piano prevedeva dapprima di condurre una campagna breve e decisiva in Francia, paese la cui potenza militare necessitava di maggior tempo per essere dispiegata e contro cui lo scontro sarebbe stato sicuramente più lungo.

La prima mossa infatti consistette in un attacco a sorpresa alla Francia da nord-est con l’obiettivo di cogliere il nemico impreparato e raggiungere rapidamente Parigi.
Il 4 agosto, quindi, l’esercito tedesco, comandato dal generale von Moltke, invase il Belgio, nonostante la sua neutralità.

Dalla battaglia della Marna al fronte russo

www.ladigetto.it - Cent'anni fa la 1ª Battaglia della Marna: caddero  154.000 uomini

L’avanzata tedesca fu però arrestata ai primi di settembre a pochi chilometri da Parigi, lungo il corso della Marna (prima battaglia della Marna, 5-12 settembre 1914).
Il piano Schlieffen era fallito e sul fronte occidentale iniziava una logorante guerra di posizione.

Sul fronte russo le truppe dei generali Hindenburg e Ludendorff ottenero importanti vittorie a Tannenberg (23-30 agosto 1914) e sui laghi Masuri.
Queste vittorie tedesche furono bilanciate da quelle che i russi ottennero sugli austriaci a Leopoli e in Galizia, costringendo le truppe austriache a ritirarsi e ad evacuare la regione, tuttavia l’entrata in guerra della Turchia costrinse i russi a dividere le proprie forze comportando una ritirata russa fino alla Beresina nei primi mesi del 1915.

Una feroce guerra navale: l’affondamento del Lusitania

File:Bundesarchiv DVM 10 Bild-23-61-17, Untergang der "Lusitania".jpg -  Wikipedia

Un altro fronte decisivo fu quello che vide impegnate Gran Bretagna e Germania per il controllo del mare del Nord.

A partire dalla fine del 1914 la flotta inglese mise in atto un ferreo blocco economico, impedendo alle navi provenienti dai paesi neutrali di rifornire i porti tedeschi.
La Germania reagì al blocco attraverso sistematiche operazioni di guerra sottomarina.
Durante una di queste operazioni venne affondato, il 7 maggio 1915, il transatlantico inglese Lusitania: si contarono più di 1000 morti tra cui 189 americani.

Strafexpedition, una rappresaglia contro il tradimento italiano

Il 24 maggio 1915 le truppe italiane varcarono il confine austriaco.
L’esercito italiano era più numeroso di quello austriaco, ma male equipaggiato e guidato da generali, tra cui il capo di stato maggiore Luigi Cadorna, caratterizzati da rigidità strategica e da una scarsissima attenzione ai bisogni delle truppe.
Cadorna, convinto di poter rompere facilmente le difese austriache, sferrò ripetuti assalti sull’Isonzo e sul Carso, perdendo centinaia di migliaia di uomini senza ottenere alcun risultato.

Il 15 maggio 1916, gli alti comandi austriaci decisero a loro volta di sferrare contro l’Italia un attacco decisivo, che prese il nome di Strafexpedition (spedizione punitiva) ma gli italiani riuscirono a resistere e a contrattaccare.
La Strafexpedition mise tuttavia in luce l’impreparazione dell’esercito italiano e suscitò un ampio eco nel paese, costringendo Salandra alle dimissioni, al suo posto s’insediò Paolo Boselli.

Nella seconda metà del 1916 si susseguirono altre battaglie sull’Isonzo che non produssero però alcun risultato, se non la conquista di Gorizia avvenuta nell’agosto del 1916.
Impresa importante più da un punto di vista psicologico che da quello prettamente militare.

Bibliografia e fonti

  • Armocida, P., & Salassa, A. G. (2012). Storia Link – volume 3. Milano-Torino: Pearson-Italia.
  • Barbero, A. (2014). Come scoppiano le guerre? La prima guerra mondiale. Sarzana: Festival della Mente.
  • A. Varsori, Radioso maggio. Come l’Italia entrò in guerra, Mulino, 2015.
  • Foto prese da internet

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho 26 anni e sono un docente di scuola secondaria. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma nel 2019. Sono laureato magistrale in Scienze Storiche. Medioevo, età moderna, età contemporanea. Titolo di laurea conseguito all'Università La Sapienza di Roma nel 2021 con votazioni di 110/110. Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di esport, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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