Il podcast di History Facts

(ascolta l’articolo)

La prima guerra mondiale sconvolse il mondo tra il 1914 e il 1918.

Inizialmente, Germania e Austria-Ungheria entrarono in guerra contro la Serbia, il Montenegro, il Belgio e le nazioni della Triplice Intesa: Francia, Regno Unito e Russia.

Una fitta rete di alleanze

Successivamente però il conflitto si allargò a varie altre nazioni come l’Impero Ottomano (1914), la Bulgaria (1915) che si schierarono al fianco della Germania e dell’Austria-Ungheria.

A queste nazioni seguirono poi il Giappone (1914), l’Italia (1915), il Portogallo (1916), la Romania (1916), gli Stati Uniti (1917) e la Grecia (1917) che invece si schierarono al fianco della Triplice intesa.

La morte dell’Arciduca Francesco Ferdinando è la scintilla che fa scoppiare il conflitto

Le ragioni di un omicidio. La morte dell'arciduca Francesco Ferdinando e lo  scoppio della Grande Guerra. di N. Dal Grande | Identità Europea

La scintilla che fece scoppiare la prima guerra mondiale scoccò il 28 giugno 1914 a Sarajevo, capitale della Bosnia.
L’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria-Ungheria e sua moglie, Sophie Chotek, furono uccisi con due colpi di pistola sparati dal nazionalista serbo Gavrilo Princip appartenente a una organizzazione terroristica denominata “mano nera“.

L’attentato dunque fu la scintilla in una polveriera, l’elemento che fece da detonatore in una situazione carica di tensioni latenti.

La storiografia più recente evita di attribuire a uno stato in particolare le principali responsabilità della guerra.
A differenza del passato oggi appare più convincente la tesi di una corresponsabilità fra tutte le maggiori potenze europee.
Queste ultime infatti da tempo erano impegnate in una lotta per la divisione dei mercati mondiali e per l’affermazione della propria supremazia politica.

L’espansione coloniale fu una delle principali cause della prima guerra mondiale

L'impero coloniale tedesco della Germania guglielmina

Tra il 1870 e il 1914 le potenze europee consolidarono il loro processo di espansione coloniale e questo provocò una crescente insoddisfazione della Germania, che mal sopportava il contrasto tra la propria potenza economica e l’esiguità del proprio impero coloniale.

In particolare il sistema politico europeo creato da Bismarck crollò rapidamente a causa di tre problemi:

  • Lo scontro fra Germania e Regno Unito
  • La rivalità irriducibile tra Germania e Francia
  • Il contrasto fra Austria e Russia nei Balcani

Guglielmo II: Germania militarista ed espansionista

www.ladigetto.it - Che fine hanno fatto al termine della Grande Guerra?

La Germania, dopo aver concluso il proprio processo di unificazione, nella seconda metà dell’Ottocento diede vita a un poderoso sviluppo industriale.
Nel 1980 infatti il nuovo imperatore Guglielmo II costrinse alle dimissioni il cancelliere Bismarck per imprimere una svolta alla politica estera tedesca.

Guglielmo II infatti abbandonò rapidamente il sistema creato da Bismarck per seguire una politica più militarista ed espansionistica.

Il nuovo Kaiser puntò decisamente a espandere i possedimenti coloniali tedeschi e il primo passo fu quello di dotarsi di una grande flotta da guerra, in grado di competere con quella inglese.

Tuttavia la Gran Bretagna interpretò il riarmo tedesco come una minaccia diretta alla propria egemonia coloniale e commerciale contribuendo ad acuire dunque le tensioni prima dello scoppio del primo conflitto mondiale.

Bibliografia e fonti

  • Riassunto tratto da Armocida, P., & Salassa, A. G. (2012). Storia Link – volume 3. Milano-Torino: Pearson-Italia.
  • Barbero, A. (2014). Come scoppiano le guerre? La prima guerra mondiale. Sarzana: Festival della Mente.
  • Foto prese da internet

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho 26 anni e sono un docente di scuola secondaria. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma nel 2019. Sono laureato magistrale in Scienze Storiche. Medioevo, età moderna, età contemporanea. Titolo di laurea conseguito all'Università La Sapienza di Roma nel 2021 con votazioni di 110/110. Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di esport, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »