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Nel 1944 le forze alleate progettarono una serie di operazioni militari di depistaggio nell’ambito della più vasta “Operazione Fortitude” nel tentativo di confondere la Germania circa lo sbarco in Normandia.

La più nota operazione di depistaggio fu l’Operazione Quicksilver promossa dal generale Patton sulla sponda britannica nei pressi del porto di Calais.

FUSAG: L’imponente armata fantasma del generale Patton

Fusag - Album on Imgur

Gli alleati sotto la guida del generale Patton crearono delle imponenti armate fantasma, denominate FUSAG (First United States Army Group), con dei gonfiabili aventi le stesse identiche dimensioni e caratteristiche di unità corazzate e cingolate.

I gonfiabili erano poi dotati all’interno di trasmittenti e venivano fatti muovere dai soldati per trascinamento.

FUSAG vantaggio tattico decisivo, Hitler ingannato a Calais

D-Day deception: How phantom armies and fake information helped win the  Battle of Normandy | Fox News

Questo permise agli alleati di avere un vantaggio tattico assolutamente decisivo nel momento del D-Day.

Hitler infatti credendo di essere in procinto di subire un attacco devastante sul porto di Calais decise di fare convergere numerose divisioni in difesa della città e della costa.

Il ruolo dei “doppi agenti” alleati nell’operazione Quicksilver

Spionaggio, i ferri del mestiere delle spie - pagina99

Hitler fu ingannato non solo dalla presenza delle armate fantasma alleate ma anche dai finti scambi di informazioni militari provenienti dai gonfiabili attraverso le trasmittenti e captati dai tedeschi attraverso operazioni di spionaggio e scambiati per autentici.
Altro fattore determinante fu il controspionaggio alleato portato avanti da doppi agenti che arrivati nel Regno Unito per conto della Germania ben presto passarono dalla parte degli alleati fornendo però false informazioni ai generali tedeschi e, soprattutto, convincendo Hitler che il FUSAG fosse reale.

La credibilità dei “doppi agenti” non fu minata nemmeno a seguito dello sbarco in Normandia poichè quest’ultimi riuscirono nuovamente a convincere il “proprio” comando che il FUSAG fosse effettivamente reale ma che a causa della riuscita del “diversivo” in Normandia (in realtà oggi sappiamo perfettamente che quella fu l’operazione principale) le truppe furono dunque spostate sul teatro di guerra e l’attacco a Calais non ebbe luogo.

Operazione Quicksilver: Una strategia di vitale importanza per il D-Day

Accadde oggi: 6 giugno 1944, D-Day, lo sbarco in Normandia | Cagliari -  Vistanet

Non solo. L’operazione Quicksilver fu organizzata nel dettaglio anche sotto il profilo logistico, vennero infatti ingaggiati esperti scenografi per costruire dei silos di carburante finti e vennero prodotti interi battaglioni di aerei in gomma, oltre a basi militari, tende e tutta la strumentazione da campo.

Questa strategia fu di vitale importanza per gli alleati che riuscirono a sfruttare la deviazione dei battaglioni tedeschi su Calais per preparare al meglio la testa di ponte che sarebbe poi dovuta sbarcare in Normandia il 6 giugno 1944.

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho venticinque anni e sono uno studente universitario. Frequento il corso di laurea in Scienze Storiche dell’età moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma a 22 anni nel 2019 Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di videogiochi, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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