Papa Giovanni Paolo II dopo aver inviato una lettera a Saddam Hussein nel disperato tentativo di evitare lo scoppio della Prima Guerra del Golfo il 15 gennaio 1991 scrisse una nuova lettera a George Bush con lo stesso intento.

Il Papa tentò in tutti i modi di avvicinare i due Paesi in uno scambio diplomatico cercando di evitare a tutti i costi la guerra senza però riuscirci visto che il 16 gennaio 1991 prese il via l’operazione “desert storm” che diede inizio alla Guerra del Golfo, una vasta operazione militare che coinvolse una coalizione ONU a guida americana e l’Iraq, reo di aver invaso nel 1990 il Kuwait.

Lettera a George Bush (15 gennaio 1991)

George Bush padre, le foto di una vita (e quel lancio col paracadute a 90  anni) - Esteri

Sento il pressante dovere di rivolgermi a Lei, nella Sua qualità di capo di
Stato del Paese maggiormente impegnato, in uomini e mezzi, nell’operazione militare in corso nella regione del Golfo.
Nei giorni scorsi, interpretando i sentimenti e le preoccupazioni di milioni di persone, ho sottolineato le tragiche conseguenze che potrebbe avere una guerra in quell’area.

Il Papa scrive a George Bush, allora Presidente degli Stati Uniti d’America, una lettera accorata. Un appello alla Pace che suona quasi come un disperato tentativo di bloccare sul nascere una guerra annunciata i cui venti e cioè le “interpretazioni dei sentimenti e le preoccupazioni di milioni di persone”, erano manifesti ormai da giorni.
Il Papa sottolinea in questa parte iniziale come tragiche possano essere le conseguenze di una guerra su vasta scala nell’area e chiede a Bush di evitarla in ogni modo.

Una guerra avrebbe conseguenze devastanti e tragiche

30 anni fa la prima guerra del Golfo - Vatican News

Desidero adesso ripetere la mia ferma convinzione che è molto difficile che la guerra porti un’adeguata soluzione ai problemi internazionali e che, anche se una situazione ingiusta potesse essere momentaneamente risolta, le conseguenze che con ogni probabilità deriverebbero dalla guerra sarebbero devastanti e tragiche.
Non possiamo illuderci che l’impiego delle armi, e soprattutto degli armamenti altamente sofisticati di oggi, non provochi, oltre alla sofferenza e alla distruzione, nuove e forse peggiori ingiustizie.

Il Papa ancora una volta propone il tema della Pace come unica risoluzione possibile a questa controversia internazionale.
Giovanni Paolo II afferma inoltre che l’uso delle armi, in particolar modo quelle di ultima generazione, avrebbero potuto cagionare ben peggio ingiustizie.
Il riferimento alla guerra elettronica e all’uso dei primi droni da parte dell’aviazione americana è evidente e il Papa ha come obiettivo quello di salvare da sofferenze e distruzione la popolazione civile.
Il messaggio pertanto non può che suonare forte ma al tempo stesso brillantemente delicato poichè il fine è quello della Pace e non quello di creare ulteriori tensioni anche con la Santa Sede.

La Pace e la diplomazia come unico strumento per la risoluzione della controversia

Persian Gulf War - Definition, Causes & Dates - HISTORY

Signor Presidente, sono certo che, insieme ai suoi collaboratori, anche Lei
ha chiaramente valutato tutti questi fattori, e non risparmierà ulteriori sforzi per evitare decisioni che sarebbero irreversibili e porterebbero sofferenze a migliaia di famiglie di suoi concittadini e a tante popolazioni del Medio Oriente.
In queste ultime ore che ci separano dalla scadenza, stabilita dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, spero veramente, e mi rivolgo con viva fede al Signore, affinché la pace possa ancora essere salvata. Spero che, con un estremo sforzo di dialogo, la sovranità possa essere restituita al popolo del Kuwait e che l’ordine internazionale, che è la base per una coesistenza tra i popoli veramente degna dell’umanità, possa essere ristabilito nell’area del Golfo e in tutto il Medio Oriente.

Ancora una volta l’appello del Papa è rivolto a Bush in maniera diretta, l’obiettivo è salvare da irreversibili sofferenze migliaia di famiglie americane e tante popolazioni del Medio Oriente.
Per il Papa ci può essere ancora uno spiraglio diplomatico e lo ribadisce con estrema chiarezza, la speranza è che il Kuwait possa essere restituito al suo popolo e che attraverso l’uso della diplomazia si possa raggiungere un ordine internazionale.
Giovanni Paolo II parla con il cuore in mano, sta cercando in tutti i modi di risolvere il potenziale conflitto attraverso le sue parole ma non potrà fare molto di fronte all’evidenza degli eventi che di lì a poche ore porteranno la guerra in Iraq in una sanguinosa battaglia che porterà alla morte oltre 20,000 civili e più di 75,000 feriti da ambo le parti solo sotto il profilo militare.

Una benedizione a Bush

Persian Gulf War - Definition, Causes & Dates - HISTORY

Invoco su di Lei abbondanti benedizioni divine e in questo momento di
grave responsabilità di fronte al suo Paese e di fronte alla storia, prego soprattutto perché Dio La illumini per prendere decisioni che siano veramente per il bene dei suoi concittadini e di tutta la comunità internazionale.

In quest’ultimo passaggio Papa Giovanni Paolo II invoca “abbondanti benedizioni” nei confronti di Bush nel tentativo di illuminare le sue decisioni nel bene degli USA e di tutta la comunità internazionale.
Si tratta di un chiaro atto di fede da parte del Papa che tenta ancora una volta di “colpire al cuore” il proprio interlocutore con la sola forza delle parole, invocando un intervento divino affinchè possa guidare Bush in questi momenti difficili di fronte alla storia.

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho 26 anni e sono un docente di scuola secondaria. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma nel 2019. Sono laureato magistrale in Scienze Storiche. Medioevo, età moderna, età contemporanea. Titolo di laurea conseguito all'Università La Sapienza di Roma nel 2021 con votazioni di 110/110. Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di esport, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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