Questa sera quattro droni azeri sono stati abbattuti dal sistema missilistico S-300 armeno a pochi chilometri dalla capitale Yerevan.

Appare chiaro che la guerra sia a un punto cruciale.

Resterà un conflitto regionale oppure si estenderà comportando l’attivazione del sistema di alleanze?

L’Armenia ricorrerà al CSTO?


L’Armenia a differenza dell’Azerbaijan può fare ricorso a un vecchio trattato di mutuo soccorso, il CSTO (Collective Security Treaty Organization) che può essere utilizzato in caso di attacco nemico dal parlamento di Yerevan.
Sulla base di questo trattato le forze armate di Bielorussia, Kazakhstan, Kyrgystan, Russia e Tajikistan sono obbligate a entrare in guerra in sostegno dell’Armenia.
Il CSTO è uno strumento difensivo stipulato nel 1992 e che ha lo scopo di mantenere il controllo sugli Stati di influenza russa dopo la fine dell’URSS.

Alleanze informali per l’Azerbaijan

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L’Azerbaijan dal canto suo ha già attivato il proprio sistema di alleanze a partire dalla Turchia che ha inviato un gran numero di miliziani che sono stati già impiegati al fronte.

Israele ha invece venduto un gran numero di droni all’aviazione azera che stanno facendo la differenza sul campo di battaglia.
L’Iran per il momento ha dichiarato di essere neutrale in questa battaglia del Nagorno-Karabakh.

Obiettivo internazionale: stemperare la tensione

Trump, Putin 'amiable' in Paris as Macron takes a dig


Questo pomeriggio Macron, Trump e Putin hanno emesso un comunicato congiunto in cui chiedono il “cessate il fuoco” tra i due Paesi e la Russia ha aperto un canale diplomatico riservato.

Tuttavia il conflitto non parrebbe accennare a fermarsi e anzi, proprio qualche ora fa, il presidente della Repubblica di Artsakh (Nagorno-Karabakh) ha dichiarato che le ostilità cesseranno solo con la completa sconfitta dell’esercito Azero.

L’Azerbaijan guadagna terreno nel Nagorno-Karabakh

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Al momento tuttavia le sorti del conflitto sembrano essere decisamente favorevoli all’Azerbaijan che lentamente sta guadagnando terreno strappandolo agli armeni a suon di colpi di artiglieria, fanteria e grazie all’utilizzo dei droni kamikaze.

L’Armenia ha deciso per il momento di non usare i missili Iskander che ha a disposizione per evitare che comunque la situazione possa degenerare ulteriormente generando una severa risposta da parte dell’Azerbaijan che dispone di una aviazione nettamente superiore a quella armena che potrebbe difendersi solo con la contraerea.
Al momento dunque la situazione resta di grande incertezza mentre si continua a combattere ferocemente in quella linea del fronte che sempre più si sta riducendo con il passare dei giorni.

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho 26 anni e sono un docente di scuola secondaria. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma nel 2019. Sono laureato magistrale in Scienze Storiche. Medioevo, età moderna, età contemporanea. Titolo di laurea conseguito all'Università La Sapienza di Roma nel 2021 con votazioni di 110/110. Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di esport, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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