A fine novembre 1917 si svolsero le elezioni per l’Assemblea costituente. Si trattava delle prime elezioni a suffragio universale e votarono 36 milioni di persone.
I bolscevichi che pure ottennero la maggioranza in luoghi importanti come Pietrogrado e Mosca, complessivamente raccolsero solo il 25% dei consensi.
Questi risultati erano la dimostrazione che essi avevano consolidato il loro potere nelle città e nei centri industriali, ma erano poco influenti nelle campagne.

Secondo Lenin, ciò era da evitare perchè non si potevano liberare le classi oppresse mantenendo le forme del parlamentarismo democrato-borghese, che egli giudicava ingannevoli, secondo lui, poichè l’Assemblea costituente era la roccaforte della borghesia.

Il proletariato aveva il diritto di stabilire la propria dittatura in contrapposizione al sistema parlamentare borghese.
Su proposta di Lenin, il 19 gennaio 1918, il comitato esecutivo panrusso dei soviet dichiarò decaduta l’Assemblea costituente.

Guerra civile

La guerra civile russa (1917-1920)

Approfittando delle difficoltà del governo sovietico, nel febbraio 1918 la Germania travolse le linee di difesa russe.
Per evitare che la continuazione della guerra significasse la fine della rivoluzione, Lenin firmò la pace di Brest-Litovsk il 3 marzo 1918.

Dal maggio 1918 al marzo 1920, la Russia fu lacerata da una violenta guerra civile, che si svolse su un fronte di ottomila chilometri.
Fin dagli ultimi mesi del 1917, i generali fedeli allo zar, avevano iniziato a radunare eserciti di volontari, le cosiddette armate bianche, dal colore delle loro divise, per stringere d’assedio Mosca e Pietrogrado e costringere i bolscevichi alla capitolazione.

Ceka e terrore rosso

Gli anni bui del Terrore Rosso - Russia Beyond - Italia

Per far fronte alle necessità della guerra Lenin, innanzitutto, nominò Trockij “commissario alla difesa dello stato bolscevico” e gli affidò il compito di allestire un nuovo esercito, “l’armata rossa”.
Trockji richiamò in servizio ex ufficiali zaristi ai quali affiancò commissari del popolo con compiti di sorveglianza; inoltre reclutò soldati fra gli operai e, soprattutto, fra i contadini.
In secondo luogo, furono rafforzati i poteri della polizia segreta, la Ceka che era sorta nel dicembre 1917.
Con la facoltà di procedere ad arresti, sentenze ed esecuzioni sommarie, la Ceka scatenò il terrore rosso contro tutti coloro che erano anche solo sospettati di essere controrivoluzionari.

L’approssimarsi delle truppe antibolsceviche a Pietrogrado indusse Lenin a fuggire a Mosca, che da quel momento divenne la capitale.

La situazione sembrò precipitare quando l’ammiraglio zarista Kolcak, dopo aver conquistato il territorio fra gli Urali e il Volga, minacciò di impadronirsi della città di Ekaterinburg, dove era tenuta prigioniera la famiglia reale.
Il soviet locale, allora, fece fucilare lo zar Nicola II e i suoi familiari il 17 luglio 1918.

Guerra tra Russia e Polonia

Battaglia di Varsavia (1920) - Wikipedia

A partire dalla fine del 1919, l’Armata rossa costrinse le armate di Kolcak ad arretrare e cominciò la riconquista della Siberia.
I bolscevichi riuscirono anche a respingere l’attacco dell’esercito polacco nell’aprile del 1920, che si proponeva di costruire una “Grande Polonia” impadronendosi di ampie porzioni del territorio russo a cominciare dall’Ucraina.
La controffensiva russa fu così travolgente da far giungere l’Armata rossa fino alle porte di Varsavia.
Un tale proposito era coerente con le direttive della Terza Internazionale, che Lenin stesso aveva contribuito a fondare nel 1919 e che sarebbe poi diventato il principale strumento organizzativo e strategico del movimento comunista mondiale.
Alla base di questo organismo vi era una concezione della rivoluzione come di un processo necessariamente internazionale.

La guerra contro la Polonia portò alla vittoriosa controffensiva polacca nell’agosto del 1920 e alla successiva Pace di riga firmata nel marzo 1921 nella quale la Polonia acquisì la Bielorussia e la parte occidentale dell’Ucraina.

Seguì alla pace anche la rinuncia dei paesi occidentali a rovesciare il governo sovietico, che così potè annunciare, il 30 dicembre 1922, la nascita del nuovo stato, denominato Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS).

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho 26 anni e sono un docente di scuola secondaria. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma nel 2019. Sono laureato magistrale in Scienze Storiche. Medioevo, età moderna, età contemporanea. Titolo di laurea conseguito all'Università La Sapienza di Roma nel 2021 con votazioni di 110/110. Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di esport, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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