Per mettere fine alla guerra civile somala e ristabilire l’ordine fu promossa da Stati Uniti d’America e Italia la missione a egida ONU “Restore Hope” nel 1992.

La missione però non portò al risultato sperato con una ingente perdita di armamenti e vite umane che spinse l’ONU a modificare la missione in quella che verrà denominata UNOSOM II (United Nations Operation in Somalia II) che si svolgerà dal 1993 al 1996 con risultati però analoghi alla missione Restore Hope.

La battaglia del pastificio

Somalia, 2 luglio 1993: la battaglia del "Checkpoint Pasta" | Il ...

In questo contesto storico va in scena la battaglia del pastificio, dove persero la vita tre soldati italiani del contingente ITALFOR presente in Somalia già dal 1992.

Il 2 luglio 1993 il battaglione Alfa e il battaglione Bravo di stanza presso il checkpoint Pasta, un ex pastificio della Barilla abbandonato, vengono impegnati in un rastrellamento nel quartiere di Haliwaa a nord di Mogadiscio.

Secondo alcune informazioni arrivate a fonti militari ONU dai servizi segreti nel quartiere di Haliwaa si sarebbe potuto nascondere Mohamed Farrah Aidid, il capo delle milizie somale e ricercato numero uno.

Tuttavia il rastrellamento non diede i risultati sperati e anzi la popolazione civile insorse con gravi disordini a cui seguì l’intervento delle forze di polizia somale che però nulla poterono contro la forza di fuoco di alcuni cecchini delle milizie di Aidid che si erano nascosti tra la folla nel tentativo di creare ulteriore scompiglio.

Checkpoint Pasta

2 luglio 1993 – la battaglia del pastificio – ITALIANI IN GUERRA

La situazione precipitò gravemente tanto che la colonna di mezzi italiani presente al checkpoint Pasta dovette tornare indietro per liberare la zona dai disordini.
In quel momento le milizie di Aidid sfruttando i civili come scudi umani riuscirono a bloccare la colonna di mezzi blindati italiani sotto una fitta pioggia di missili anticarro mentre venivano erette alte barricate lungo tutta la strada.

L’imboscata dei miliziani di Aidid portò alla morte il paracadutista Pasquale Baccaro che fu colpito da un razzo a una gamba così come rimasero gravemente feriti il sergente maggiore Giampiero Monti e il paracadutista Massimiliano Zaniolo.

In soccorso delle truppe italiane fu deciso l’intervento del battaglione Bravo che aveva però raggiunto quasi il porto di Mogadiscio e fu costretto a tornare indietro. Una mossa tattica che però permise al battaglione Alfa di sganciarsi dal fuoco incrociato.

Tuttavia l’operazione di salvataggio costò purtroppo la vita al sergente incursore Stefano Paolicchi che fu colpito alla testa mentre tentava di dare supporto ai militari in ritirata a colpi di mitragliatrice.
L’arrivo degli elicotteri Mangusta e Bell-Ab-205 riuscirono a rompere l’assedio insieme ai colpi di M60 che furono sparati dal 32° reggimento carri che distrusse le posizioni nemiche di copertura infliggendo danni ingenti ai miliziani.

La fine della battaglia e onorificenze

2 luglio 1993, la battaglia del "Pastificio": orgoglio e sangue ...

A morire sul campo di battaglia fu anche il sottotenente Andrea Millevoi, comandante di un plotone di autoblindo centauro che fu colpito dalle forze di Aidid mentre tentava di prestare soccorso ai colleghi in ritirata.

La battaglia del Checkpoint Pasta rappresenta il primo scontro a fuoco dalla Seconda Guerra Mondiale per l’Italia, ai caduti e ai feriti vennero conferite alte onorificenze militari e medaglie d’argento e bronzo vennero assegnate ai militari che presero parte all’operazione.

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho 26 anni e sono un docente di scuola secondaria. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma nel 2019. Sono laureato magistrale in Scienze Storiche. Medioevo, età moderna, età contemporanea. Titolo di laurea conseguito all'Università La Sapienza di Roma nel 2021 con votazioni di 110/110. Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di esport, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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