La Casa Bianca ha annunciato poche ore fa che Israele e gli Emirati Arabi Uniti hanno siglato un accordo di pace.

L’accordo è stato possibile grazie alla mediazione internazionale di Donald Trump e ha visto Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, e Mohammed Bin Zayed, principe ereditario e ministro della Difesa degli Emirati, trovare un accordo storico che è avvenuto nella veste singolare della conversazione telefonica.

Un accordo che viene da lontano

Mo, accordo di pace tra Israele ed Emirati

Già da giugno in realtà si era vociferato un avvicinamento tra Israele ed Emirati Arabi Uniti in merito a una possibile collaborazione per il raggiungimento del vaccino contro il COVID-19, notizia che però era stata ridimensionata a collaborazione tra istituti scientifici privati e non di carattere pubblico e nazionale.

Il primo ministro Netanyahu con questo accordo si è impegnato a bloccare qualsiasi dichiarazione di sovranità sui territori palestinesi in Cisgiordania che saranno oggetto di protezione da ora in avanti degli Emirati Arabi Uniti.
L’accordo di pace permetterà ai due Stati di realizzare accordi di natura commerciale come investimenti, turismo, sicurezza, voli diretti e telecomunicazioni.

Oltre naturalmente all’avvio di una stretta relazione in ambito diplomatico che permetterà ai due Stati di avere un dialogo proficuo nei confronti della stabilità mediorientale.

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Anche il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha dimostrato ammirazione nei confronti di questo storico accordo di pace che garantirà “stabilità e prosperità nella regione“.

Hamas e la Jihad islamica invece hanno condannato in maniera assoluta l’accordo di pace affermando che “la normalizzazione non cambierà nulla rispetto al conflitto“.

In particolare Hanan Ashrawi, storica componente dell’Olp, ha dichiarato: “Vi auguro di non vivere mai l’agonia di vivere in ostaggio sotto l’occupazione e di essere svenduti dai vostri ‘amici’”.

Un accordo di stabilità regionale

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Israele in questi giorni era scossa da grandi tensioni all’interno dell’esecutivo e si minacciava di nuovo di andare alle urne per la quarta volta in appena due anni.
Tuttavia alla luce di questo storico accordo di pace tra Israele ed Emirati Arabi Uniti sembrerebbe che la situazione si sia per il momento calmata.

Questa sera il municipio di Tel Aviv ha festeggiato l’accordo illuminando con giochi di colori e con la bandiera degli Emirati Arabi Uniti in un clima di festa per tutto il Paese.

Fino ad oggi solo due Paesi arabi avevano avuto delle relazioni diplomatiche nel corso della storia con Israele, il primo fu l’Egitto grazie all’accordo di pace firmato a Camp David nel 1978 al termine del conflitto arabo-israeliano e la Giordania che riconobbe Israele nel 1994.
Anche la Mauritania nel 1999 aveva deciso di riconoscere lo Stato di Israele ma nel 2009 cessò ogni tipo di relazione diplomatica a causa del conflitto nella striscia di Gaza che scoppiò nello stesso anno.

Di Leonardo Vilona

Mi chiamo Leonardo Vilona, ho 26 anni e sono un docente di scuola secondaria. Sono laureato triennale in Storia, Antropologia e Religioni. Titolo di laurea conseguito all’Università La Sapienza di Roma nel 2019. Sono laureato magistrale in Scienze Storiche. Medioevo, età moderna, età contemporanea. Titolo di laurea conseguito all'Università La Sapienza di Roma nel 2021 con votazioni di 110/110. Sono un appassionato di storia, attualità, letteratura, politica, sport e di esport, nel tempo libero inoltre mi dedico al gioco degli scacchi e al tennistavolo. Se volete mandarmi un messaggio privato inviate una mail a: leonardo.vilona@gmail.com

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