L’abbazia di Montecassino è una perla incastonata nel cuore del frusinate.
Un baluardo di cristianità immerso nella natura incontaminata e tra l’aria limpida in un tripudio di colori per gli occhi.

Un passato tragico per l’abbazia

L'immagine può contenere: cielo, montagna, albero, pianta, spazio all'aperto e natura
L’abbazia di Montecassino ha un passato tragico causato dal bombardamento alleato del 1944 che rase al suolo completamente (o quasi) la struttura.
Gli alleati credettero di aver colpito un centro di comando nazista ma uccisero solo dei poveri civili che avevano cercato rifugio nell‘edificio.
Cassino era infatti la linea di demarcazione della linea Gustav che segnalava la divisione tra nazisti e alleati durante gli anni di guerra civile che sconvolsero l’Italia dal 1943 al 1945.

Bombardamenti d’artiglieria durante la seconda guerra mondiale

La distruzione dell'Abbazia di Montecassino del 15 febbraio 1944 ...
Per questo l’abbazia fu al centro di violenti bombardamenti di artiglieria che la colpirono più volte anche prima dell’attacco aereo alleato.
Questo permise ai monaci e ai nazisti però di fare evacuare le opere d’arte e l’immenso tesoro di codici, manoscritti e gioielli dal valore inestimabile e che furono trasportati in tutta fretta a Spoleto e Castel Sant’Angelo trovando riparo dalla distruzione.
All’interno dell’Abbazia trovano riposo le spoglie di San Benedetto e di Santa Scolastica poste dietro l’altare centrale.

L'immagine può contenere: cielo, ponte, spazio all'aperto e acqua
Tra i tanti reperti che si sono salvati dalla distruzione è possibile trovare pavimenti a mosaico databili tra l’XI e il XII secolo oltre a colonne di epoca ancora più antica.

Una perla del frusinate

La visita dura all’incirca 2,5 ore ma ne vale assolutamente la pena.
Con appena 6€ infatti è possibile partecipare a visite guidate, accedendo al museo e ai locali dell’abbazia oltre che alla cripta. Oggi l’Abbazia soffre la crisi della fede.

Gita all'Abbazia di Montecassino | SiViaggia
Dai 500 monaci del ‘300, oggi il numero di benedettini si è ridotto ad appena 10 unità per l’intero monastero.
Una crisi delle vocazioni che ha portato Papa Francesco ad azioni fortissime per tentare di fermare l’emorragia come racconta il giornalista Nuzzi sul libro Giudizio Universale che consiglio di leggere. 😀👍✝️

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