Di queste cose non è rimasto che qualche brandello di muro. Di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto, ma nel cuore nessuna croce manca e il mio cuore è il paese più straziato.
Con queste emozionanti parole scritte su quel che resta di un vecchio muro della Rocca Borgesca di Camerino, si apre la mia pagina personale del racconto del 9° European Universities Table Tennis Championship che si è svolto nel piccolo borgo marchigiano dal 16 al 21 luglio.
Devastata dal violento sisma che colpì Macerata e Accumuli nel 2016, Camerino è oggi una città che ha avuto il coraggio e la forza di riprendere in mano il proprio destino, guardando avanti e ricostruendo con tanti sacrifici il proprio passato e il proprio futuro.
Camerino è stata dunque per alcuni giorni il centro del mondo del tennistavolo universitario, più di 30 rappresentanze da numerosi paesi europei si sono sfidati sul campo rettangolare in match adrenalinici e spettacolari.
Tutta la città ha risposto con grande partecipazione all’evento che ha catalizzato i riflettori sul magico mondo del tennistavolo arrivando a riempire il centro sportivo di appassionati, giocatori, tecnici e professori ma anche di tanti piccoli e grandi curiosi che hanno avuto modo di apprezzare la bellezza di uno sport ancora così poco mediatico ma estremamente affascinante.
L’EUSA insieme alla FITET e al CUS Camerino hanno quindi dato il via, con una spettacolare cerimonia di apertura, al 9° European Universities Table Tennis Championship. Tripudio di bandiere, tamburi, musiche, combattimenti con la spada, colori e suoni, una straordinaria comunione di culture e passioni unite non solo dal tennistavolo ma anche dal calore affettuoso del popolo marchigiano che si è reso protagonista di grande ospitalità mettendo a disposizione degli atleti e di tutti gli ospiti non solo il campus universitario ma anche la mensa e molte delle strutture sportive della zona.
L’emozione di sfilare davanti al pubblico di Camerino in una cornice così suggestiva è qualcosa che difficilmente si potrà dimenticare, una sensazione unica che ci ha portato a vivere un’esperienza affascinante e completamente inaspettata.
Il torneo poi ha visto gli atleti affrontarsi in gare a squadre con i trionfi di Russia nel femminile e Turchia nel maschile, gare individuali e doppi che hanno scaldato il pubblico delle due palestre messe a disposizione dagli impianti sportivi del CUS Camerino.
Altra grande emozione è stato l’arbitraggio della finale maschile della gara a squadre tra Russia e Turchia in qualità di “assistant umpire”, mia primissima esperienza di questo tipo a livello internazionale e seppur con qualche evidente sbavatura, estremamente formativa.
La cerimonia di chiusura, poi, incastonata nella perla del giardino della “Rocca Borgesca” da cui è possibile ammirare il bellissimo panorama marchigiano ha reso ancor più spettacolare un momento di congedo che altresì, come in ogni grande manifestazione ben riuscita, nasconde un piccolo velo di tristezza, con gli atleti che sfilano davanti a quel palco per ricevere i premi e i meritati riconoscimenti, così come gli arbitri, guidati da GianBeppe Cuatto e Sergio Turco.
Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari che hanno reso possibile questo bellissimo evento internazionale, sempre a disposizione e cordiali, agli amici e colleghi che mi hanno accompagnato in questa nuova avventura e a tutti gli atleti, spettatori, alla società organizzatrice e a tutti gli “uomini e donne di sport” che hanno reso indimenticabile questo torneo.
Foto, racconti e testimonianze sono state poi pubblicate durante tutto il corso del torneo sui canali social EUSA Table Tennis e del CUS Camerino, invito a farci un salto per supportare tutte le loro iniziative

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