Distante poco più di 800 chilometri dalla città eterna, Zurigo può essere raggiunta facilmente dall’Italia sia in treno, in appena 7 ore, oppure in aereo.
Un viaggio sicuramente piacevole quello verso Zurigo che rappresenta una delle più importanti città della Svizzera e capoluogo dell’omonimo cantone di lingua tedesca.
Inoltre Zurigo è la città che mi ha permesso di visitare il mio 10° paese al mondo, un traguardo che non pensavo sarebbe stato alla mia portata a soli 22 anni!
A pochi passi dalla città è possibile imbattersi nel caratteristico lago di Zurigo che ha il compito di impreziosire uno scenario caratteristico di una città in espansione che ha trovato il suo culmine nel 1962 quando con 445,314 abitanti ha raggiunto il proprio record diventando un punto cardine dell’economia svizzera e dell’Europa centrale.

Dall’aeroporto al centro

La città offre un aeroporto spettacolare dove a fare da padrone sono certamente le numerose cioccolaterie che offrono un’ampia varietà di dolci tradizionali e tipici, accanto all’aeroporto c’è la stazione dei treni che collega in circa 20 minuti l’aeroporto dal centro cittadino al costo di circa 6€.
Oggettivamente parlando una comodità importante per chi viene dall’estero e ha bisogno di raggiungere rapidamente il centro senza andare a spendere cifre esose per un taxi.
La stazione di Zurigo (Zurich HB) non è grande, ospita però uno dei più importanti mercatini di Natale al mondo al coperto e che purtroppo ho mancato per un pelo, in quanto come di consuetudine elvetica i mercatini erano stati chiusi esattamente il giorno prima del mio arrivo e cioè il giorno di Natale, una piccola ma importante differenza rispetto all’Italia dove invece la tradizione vuole che tutte le decorazioni e attività natalizie si interrompano dopo il 6 gennaio in occasione della Befana.
La città è oggettivamente carissima, pensate solo che un biglietto di sola andata per un mezzo pubblico e della durata di un’ora ha il costo di circa 4€ per la zona 110 (quella centrale) mentre il giornaliero illimitato è sicuramente ad un prezzo più accessibile seppur comunque importante (8€).
Altro esempio significativo, il caffè meno caro che ho bevuto a Zurigo mi è costato 4,20€, un prezzo completamente fuori da ogni logica italiana ma che è ampiamente giustificato dall’altissimo tenore di vita degli abitanti di Zurigo il cui stipendio medio mensile si aggira sui 3000€, un fattore da tenere assolutamente a mente quando si pensa di paragonare il nostro modo di vivere con quello degli Svizzeri del cantone di Zurigo.

Zurigo sinonimo di civiltà

Zurigo non presenta alcuna linea della metropolitana ma quest’ultima è sostituita da una vastissima e capillare rete di tram che collega completamente la città e fornisce il centro di un servizio assolutamente impeccabile e veloce.
Il tempo medio di attesa si aggira tra i 3 ed i 5 minuti, una conquista di civiltà eccezionale e che dovremmo oggettivamente cercare di emulare anche qui in Italia e che permetterebbe un abbattimento delle emissioni inquinanti e favorirebbe certamente l’uso dei mezzi pubblici.
Il livello di civiltà degli abitanti di Zurigo rispecchia in pieno la pulizia e l’ordine che ci sono in città dove è praticamente assente la microcriminalità e dove è la quiete a far da padrona allo scenario invernale in cui si viene inseriti andando sotto Natale in Svizzera.
Pochissime sono infine le automobili, ancora meno le moto, che viaggiano in città ed è severamente proibito l’uso di ogni strumento di inquinamento acustico, così come è presente una sorta di “coprifuoco” che scatta esattamente alle ore 22:00 è che impone il divieto di effettuare schiamazzi notturni, pena multe salatissime.
Insomma, rispetto all’Italia ed in particolare a Roma, sto descrivendo letteralmente un altro mondo che personalmente invidio e che vorrei che prima o poi fosse in qualche modo importato anche nel nostro paese, sarebbe una conquista di civiltà importante e che ci permetterebbe di vivere in un posto migliore.

Mercure Hotel, un albergo signorile

Durante il mio viaggio a Zurigo ho alloggiato al Mercure Hotel situato poco fuori dal centro storico di Zurigo ma perfettamente collegato attraverso il tram 2 o 3 alla stazione centrale e a tutte le principali attrazioni della città.
Il Mercure devo ammettere che mi è piaciuto molto e soprattutto lo considero a posteriori come un’ottima sistemazione considerando anche tutta una serie di comfort e accessori che non sono di certo passati inosservati come la presenza della televisione, addirittura, in bagno, oppure la presenza dentro l’armadio di un ombrello di cortesia.
Purtroppo per via dell’impegno nel torneo di scacchi non sono riuscito a girare molto ma ho comunque visitato il cimitero monumentale (che in realtà è un enorme parco pubblico cittadino) e la Cattedrale di San Giacomo, una delle più antiche di Zurigo.

42. Zürcher Weihnachtsopen

Il 42. Zürcher Weihnachtsopen ha visto la partecipazione di oltre 300 giocatori provenienti da gran parte dell’Europa, un torneo bellissimo che si è disputato in una location molto bella all’interno di un lussuoso hotel zurighese.
Oggettivamente parlando però sono state particolarmente importanti le carenze organizzative a partire dal fatto che il bando dell’evento è stato scritto in maniera totalmente approssimativa tanto che un mio amico, andato a premio come “top 20” nel torneo A, è stato liquidato con appena 10 franchi svizzeri, una cosa inaudita e che, fortunatamente, in Italia non avviene o quantomeno è un fenomeno assolutamente limitato e condannato duramente dal movimento.
Non avrei mai pensato di dirlo ma alcuni tornei di scacchi italiani sono organizzati molto meglio e con più attenzione nei confronti dei giocatori!
Tuttavia il torneo merita, non bisogna essere severamente critici, stiamo parlando di uno dei più grandi tornei dell’Europa centrale e soprattutto bisogna considerare che questo torneo viene giocato a Zurigo, una delle città più care al mondo e che quindi tecnicamente avere oltre 300 partecipanti rappresenta un successo assolutamente straordinario per gli organizzatori e per il prestigioso circolo di scacchi di Zurigo.

Zurigo, una città da conoscere

In generale la mia esperienza a Zurigo mi ha lasciato dentro belle sensazioni, credo che sia una città più da vivere che da scoprire, completamente devota al lavoro, al business, ma anche capace di ritagliare degli spazi di aggregazione che sono tipici di città decisamente più distanti geograficamente e più vicine a quel tipico ardore mediterraneo che soltanto noi italiani ed i nostri amici spagnoli possono vantare di avere.
Quello che mi sento di consigliare a voi “viaggiatori” è di visitare Zurigo cercando di coglierne i particolari, le sfaccettature, le emozioni di una città che è proiettata verso il futuro e che spicca per la sua bellezza come una perla in mezzo alla nostra culla Europea.

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