Giocando con il titolo di una fantastica canzone di Antonello Venditti, ho deciso di parlare di un argomento di attualità che mi sta particolarmente interessando in queste ultime ore, buona lettura!

Questa mattina, il mondo è stato scosso, un test nucleare è stato svolto dalla Corea del Nord a 49 km a nord di Kilju che ha provocato un sisma di magnitudo 5,1 sulla scala Richter, sentito distintamente anche sul suolo di paesi limitrofi, tra cui Giappone e Corea del Sud.

Ma il Mondo è stato scosso non tanto dal test nucleare in se, quanto dalla consapevolezza che uno Stato considerato, a livello internazionale, arretrato ed organizzato alla meglio da un regime dittatoriale poco incline al benessere del popolo ed odiato da mezzo mondo, possieda la stessa identica arma nucleare, che tutti i grandi della terra o producono o hanno oppure bramano.

Sì, perchè è proprio questo il problema, se con la Russia, con gli Stati Uniti, con l’India, ecc…, ti puoi sedere ad un tavolo e discutere, con la Corea del Nord questo non è possibile, la Corea del Nord è poco incline alla diplomazia, la Corea del Nord è da sempre un paese belligerante, con lo sguardo sempre fisso su quel confine così sottile, costituito dal 38° parallelo, che la divide dalla parte Sudcoreana e la confina nel suo mondo fatto di isolazionismo, protezionismo e fondamentalmente chiuso.

Ma la Corea del Nord fa così paura? Beh, la risposta è assolutamente sì, come per la questione atomica dell’Iran (che ora sembra essersi conclusa con l’interruzione dell’arricchimento dell’Uranio da parte del paese arabo), anche la Corea del Nord costituisce un problema analogo per la comunità internazionale, anzi, forse pure più complesso, poichè la Corea, rispetto all’Iran, è andata ben oltre, sviluppando la tecnologia necessaria ad avere una bomba atomica ed oggi addirittura testandola, mettendo in crisi i potenti della terra che riuniti intorno ad un tavolo, sono chiamati ora a decidere della sorte del mondo.

La convocazione di una assemblea straordinaria del consiglio di sicurezza dell’Onu, voluta fortemente da Giappone e USA per le 17 di oggi, rappresenta un primo passo verso questa decisione che dovrà essere presa collettivamente, cercando di mettere da parte i vecchi rancori e pensando al bene comune e non al rendiconto personale di chi di queste situazioni specula e guadagna.

Allora il fine ultimo sarà la guerra? No, o almeno non credo, un test atomico non è una dichiarazione di guerra, non è un atto ostile verso un altro Stato, un test è fondamentalmente una prova generale per tutto questo, un test serve a dimostrare alle altre potenze orientali ed occidentali che la Corea del Nord esiste a livello militare ed è temibile allo stesso modo di una qualsiasi altra potenza nucleare sulla terra ed è pronta, in caso di un conflitto, all’utilizzo di metodi non convenzionali, qualora se ne presentasse il bisogno. Un test, in poche parole non è altro che un avvertimento.

Il mondo è di fronte ad un nuovo pericolo, costituito dalla Corea del Nord? Non credo, il pericolo c’era pure prima e se in tutti questi anni c’è stata sempre e solo tensione, probabilmente continuerà ad esserci, certo le proteste sono assolutamente legittime, un nuovo Stato avente un’arma nucleare è sempre un pericolo, per noi e per la sicurezza dell’umanità, ma bisogna anche essere realisti e dire che nessuna persona sana di mente andrebbe a scatenare una guerra nucleare consapevolmente, poichè anche se ne avesse la possibilità, probabilmente si condannerebbe anch’egli a morte, perchè non sarebbe pronto a riceverne le conseguenze.

Dunque concludo dicendo che Bomba o non Bomba loro la tecnologia atomica la possiedono (quella ad Idrogeno, forse) e la potrebbero usare, in qualsiasi momento, con diversi modi e con diverse forme. Le sanzioni dell’Onu (la Corea del Nord è membro dell’Organizzazione delle nazioni unite ndr.) dovranno essere sufficientemente pesanti, affinchè questa tecnologia, in mano ad un paese critico come la Corea del Nord, non costituisca un pericolo per la collettività e sono sicuro che si arriverà ad un accordo internazionale per il bene nostro e dei nostri figli, o almeno lo spero.

Questo è un altro istante con la Storia, Grazie ci vediamo domani!

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