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Anno: 1° gennaio 1821 (inizio) – Marzo 1832 (fine)

Partecipanti: Rivoluzionari Greci, Impero Russo, Impero Ottomano, Regno Unito e Regno di Francia.

Dove: Grecia

Località: Epiro, Chio, Costantinopoli, Navarino, Missolungi, Atene, Adrianopoli, altre regioni del Peloponneso.

Perchè: I Greci volevano ottenere l’indipendenza dall’impero Ottomano, ormai in decadenza.

Obiettivi: Ottenere l’indipendenza nazionale.

Risultati: I Moti rivoluzionari Greci portarono ad una indipendenza totale dall’Impero Ottomano.

Nomi da ricordare:  

  • Arcivescovo di Patrasso: Germanos;
  • Theodoros Kolokotronis (Generale e patriota Greco);
  • Alì Pascià (patriota albanese, ostile ai Turchi Ottomani);
  • Mahmud II (Sultano dell’Impero Ottomano);
  • Mehmet Ali (pascià egiziano);
  • Eteria (società rivoluzionaria greca);
  • Ottone di Wittelsbach (Re di Grecia).

Date da Ricordare:

  • 1821: inizio dei moti rivoluzionari in tutta la Grecia continentale ;
  • 1822: I turchi reagiscono massacrando, nell’aprile dello stesso anno, la popolazione dell’isola di Chio;
  • 20 ottobre 1827: Battaglia di Navarino;
  • 1827 Assedio di Missolungi;
  • 18-24 novembre 1826 battaglia di Atene;
  • 14 settembre 1829 Trattato di Adrianopoli;
  • 1832 incoronazione del Re di Grecia: Ottone di Wittelsbach.

Battaglie da Ricordare:

  • Battaglia di Navarino: 20 ottobre 1827 sconfitta dell’Impero Ottomano da parte della Coalizione Franco-Russo-Britannica.
  • Assedio di Missolungi:  1826-1827 sonfitta degli insorti e vittoria delle truppe Ottomane (entrata in guerra della coalizione Franco-Russo-Britannica.)
  • Assedio di Atene: 18-24 Novembre 1826 sconfitta dell’impero Ottomano da parte degli insorti greci.

Descrizione

Il moto rivoluzionario Greco del 20/21 fu l’unico ad avere successo, con il raggiungimento dell‘indipendenza, seppur dopo circa 10 anni dall’inizio e grazie all’intervento internazionale in favore degli insorti e contro l’impero Ottomano, che venne così sconfitto.

I moti rivoluzionari Greci iniziarono nel 1821 grazie all’attività di un gruppo rivoluzionario chiamato Eteria e fomentati dal Patriarca di Patrasso Germanos e si estesero a tutta la Grecia Continentale, contemporaneamente Alì Pascià, patriota albanese, conduceva una trionfale cavalcata nella regione dell’Epiro, che venne scisso dall’Impero Ottomano.

Immediatamente il sultano Mahmud II scese in guerra contro gli insorti guidati dal generale e patriota Theodoros Kolokotronis, nel 1822.

L’Epiro fu riconquistato dalle truppe imperiali con forza e crudeltà, nell’Isola di Chio avvennero i fatti più sanguinosi di tutta la rivoluzione, venne infatti massacrata dai Turchi Ottomani pressocchè tutta la popolazione che vi abitava, eseguendo un vero e proprio eccidio.

Questo provocò un deciso sdegno a livello internazionale e condusse numerosi patrioti di altre nazioni, tra cui anche l’Italia, a scendere in campo in favore degli insorti che rimpinguarono le loro fila, ridotte a brandelli dalle truppe Turco Ottomane.

Tutto questo però non fu sufficiente a fermare l’avanzata Turco Ottomana che mise in assedio la città di Missolungi nel 1826 che fu distrutta dall’esercito del sultano Mahmud II nel 1827.

Ancora una volta lo sdegno a livello internazionale fu tale che costrinse diversi Stati a schierarsi a favore degli insorti tra cui:

  • Gran Bretagna
  • Francia
  • Russia

Assenti:

  • Austria (dichiaratasi neutrale).
  • Spagna (ancora destabilizzata dai moti del 20/21).

Le truppe della coalizione inviarono immediatamente diversi contingenti in Grecia per combattere i turchi ottomani che vennero sconfitti nettamente nella Battaglia di Navarino il 20 ottobre 1827 dove l’intera flotta navale imperiale fu distrutta dalle truppe Franco-Russo-Britanniche.

Gli insorti tuttavia avevano ottenuto, senza l’aiuto internazionale, tra l’8-24 Novembre 1826 una netta vittoria contro l’impero Turco Ottomano che non era riuscito a condurre in vittoria l’assedio all’acropoli d’Atene.

Tuttavia l’intervento armato internazionale obbligò l’ìmpero Turco Ottomano ad allentare la pressione contro gli insorti che ebbero modo di riorganizzarsi.

Dopo la sconfitta di Navarino, l’impero Ottomano, decise di scendere a patti con le truppe della Coalizione e si decise a firmare il celebre Trattato di Adrianopoli che sancì la pace tra Francia, Gran Bretagna e Russia, con l’Impero Ottomano e la conseguente indipendenza greca.

A questo punto la guida del nascente regno di Grecia, venne affidata a Giovanni Capodistria, patriota e nazionalista, filorusso ed autoritario, questo bastò per assassinarlo nel 1831 ed eleggere come nuovo regnante Ottone di Wittelsbach nel 1832.

L’indipendenza Greca era così raggiunta, il moto rivoluzionario aveva trionfato e si apriva per l’Europa un nuovo capitolo: i moti del 30/31, ma di questo parleremo domani, perchè questo è Un altro istante con la Storia!

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Un pensiero su “Oggi parliamo di… Guerra d’indipendenza Greca (1821-1832)”
  1. La Grecia di oggi è orgogliosa degli eroi del 1821 che erano tutti albanesi. Nessuno di loro era di altra nazionalità, non conoscevano il greco, ma parlavano solo albanese.

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